PIETRO PAOLO MENNEA

Nato a Barletta il 28 giugno 1952, città dalla quale è partito per una delle più belle avventura sportive che l’uomo possa sognare, ha raggiunto i vertici dello sport mondiale.

Ha partecipato a cinque Olimpiadi: Monaco nel 1972, Montreal nel 1976, Mosca nel 1980, Los Angeles nel 1984, Seoul nel 1988; Per oltre 50 volte è stato nazionale azzurro.

E’ stato 16 volte campione italiano.

Nella sua lunga carriera ha conquistato la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Mosca 1980 ed ha stabilito: 2 Record Mondiali (outdoor): 200 m (19”72 - Mexico City, 12.09.1979, durato circa 17 anni) 4x200 m (1’21”5 - Barletta, 21.07.1972 con Ossola, Abeti e Benedetti); 1 Record Mondiale (indoor): 200 m (20”74 nel 1983); 8 Record Europei: 100 m (2 volte: 10”0 manuale - Milano, 16.06.1972; 10”01 - Mexico City, 04.09.1979) 200 m (3 volte: 20”2 manuale - Milano, 17.06.1972; 19”96 - Mexico City, 10.09.1979; 19”72, Mexico City, 12.09.1979) 4x100 m (1 volta: 38”42 - Mexico City, 13.09.1979 con Lazzer, Caravani e Grazioli) 4x200 m (2 volte: 1’21”5 - Barletta, 21.07.1972 con Ossola, Abeti e Benedetti; 1’21”10 - Cagliari, 13.09.1983 con Tilli, Simionato e Bongiorni). Il record europeo dei 200 m (19”72) è ancora imbattuto; 33 Record Italiani (outdoor e indoor) 100 m: 9 volte; 200 m: 10 volte; 4x100 Nazionale: 9 volte; 4x100 di club: 2 volte; 4x200 Nazionale: 2 volte; 4x400 Nazionale: 1 volta.

Dopo essersi diplomato all’ISEF e laureato nel 1980 in Scienze Politiche, nel 1988, dopo aver partecipato alla quinta olimpiade a Seoul e avere definitivamente abbandonato lo sport attivo, si è quindi laureato in Giurisprudenza, Scienze Motorie e in Lettere, dedicandosi all’esercizio dell’attività professionale di avvocato e dottore commercialista, e allo studio del diritto, interessandosi e specializzandosi in particolar modo alle problematiche derivanti dallo sport e ha insegnato “Legislatura Sportiva Europea” in alcune Università italiane.

Nel 1999, eletto deputato al Parlamento Europeo, è stato il relatore del rapporto sullo sport, votato nella seduta plenaria di Strasburgo il 7/09/2000, e attraverso questo ruolo ha messo la sua esperienza e capacità professionale a disposizione dello sport nazionale ed europeo.

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